terrazzo superiore di Monte Castello

my ISRAELE ] io sono sconvolto dall'odio satanico e anticristiano che: 1. farisei massoni Talmud SpA Fmi NWO, LA USURA BANCARIA INTERNAZIONALE CHE HA RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA AI POPOLI, CHE, PER QUESTO SONO STATI INDEBITATI E SONO STATI PRIVATI DELLA LORO SOVRANITà POLITICA. 2. Salafiti Corano Sharia Califfato mondiale, 3. la ideologia del GENDER che impone la virtù raccapricciante di ogni perversione sessuale, l'abominio dei sodomiti, 4. gli atei massoni, che si riconoscono per la teoria della evoluzione, così assurda e irrazionale da essere diventato un credo religioso dogmatico 5. ecc.. tutti loro hanno diffuso nel mondo, l'odio contro i santi di Dio: i martiri cristiani! QUANDO SI DICE CHE DIO JHWH è AMORE, SI DICE UN suo  specifico NOME: "AMORE", CHE è ANCHE, un fondamentale ATTRIBUTO DI DIO! ecco perché, chi odia o danneggia persone pacifiche, che, loro camminano sulla via della virtù, questi criminali seguaci del demonio non potranno mai entrare nel Regno di Dio! c'è una caratteristica fondamentale ed universale per i veri adoratori di Dio: "rinnegare le opere egoiste della carne: lussuria, avidità, sete di potere, e vivere per le esigenze dello spirito santo" tutti coloro che mettono a morte l'uomo carnale: bramoso di vizi e peccati, hanno un chiaro obiettivo spirituale, e sono uomini spirituali che vivono per glorificare l'amore di Dio! Al di fuori di questa logica nessuno potrà salvare se stesso dal fuoco dell'inferno! Anche perché, soltanto la amicizia personale con Dio (Giustizia, Verità Amore universale fatte azione politica) è salvifica, infatti nessuna pratica religiosa(tradizioni, culto) può essere salvifica. La mancanza di amore universale, e di giustizia operativa (ogni uomo è mio fratello, ogni vita è sacra), svuota di ogni significato salvifico qualsiasi cosa!


my ISRAELE ] circa la galassia jihadista, tutti possono osservare l'ovvio: cioè, la Galassia Jihadista sharia, essa fa gli interessi imperialistici e geopolitici della LEGA ARABA sharia, IL PEGGIORE NAZISMO DELLA STORIA. Quindi è soltanto una truffa l'impegno della Comunità internazionale per contrastare il terrorismo islamico! Coloro che non condannano il nazismo omicida della sharia nella LEGA ARABA, sono di fatto i complici e i diffusori della galassia jihadista, che ha strutture, finanziamenti, logistica internazionale islamica, che soltanto le Nazioni complici possono offrire loro! Questa congiura: USA Saudita Turca, finirà necessariamente in tragedia! Sono loro che in Siria ed IRaq a vario titolo hanno portato i ribelli, che hanno la ideologia del genocidio di ogni diversità del credo sunnita wahhabita! ecco perché ogni islamico è un terrorista! E LA SPREGIUDICATEZZA CRIMINALE DI QUESTA POLITICA A GUIDA SAUDITA, OCI ONU LEGA ARABA, è COSì SPREGIUDICATA CHE STA METTENDO IN PERICOLO LA SOPRAVVIVENZA DI UNA RELIGIONE POTENZIALMENTE POSITIVA COME L'ISLAM A LIVELLO MONDIALE. perché sono gli islamici che hanno deciso di fare dell'Islam un satanismo senza speranza di redenzione! ECCO PERCHé PRESTO CI TROVEREMO DI FRONTE AD UN BIVIO: "O LA VITA DELL'ISLAM" OPPURE "LA VITA DI TUTTO IL GENERE UMANO!"

TSIPRAS? MEGLIO PER LUI CHE NON FOSSE MAI NATO! LUI HA TRADITO LA SOVRANITà COSTITUZIONALE, TUTTO QUELLO CHE DI PIù SACRO SI POTEVA TRADIRE!

ABU ANTAR (sciita agente segreto, CHE PER ANNI, SULLA PAGINA DI YOUTUBE/USER/YOUTUBE LUI HA FINTO DI ESSERE CRISTIANO, e che ha fatto l'amico con i sacerdoti di satana, quindi ha fatto il mio nemico) mi calunniò dicendo: "Unius Rei for happy shabbos goyim‏!" ] risposta [ no! io sono soltanto me stesso! IO SONO IL NEMICO DI OGNI GEOPOLITICA E DI OGNI IMPERIALISMO, CHI ASCOLTA LA MIA VOCE VIVRà FELICE, E POTRà RIOTTENERE LA SUA PROSPERITà, E LA SUA LIBERTà POLITICA, COSì SARà IN TUTTO IL MONDO, PERCHé IO SONO UN UOMO SOVRANAMENTE LIBERO: IO SONO UNIUS REI SUL MONDO! IO NON POSSO SOFFOCARE IL SANGUE INNOCENTE! MENTRE L'IPOCRITA E IL BUGIARDO SONO GLI ASSASSINI!

si! USA BIG TERRORISM in World ] [ in effetti i tiranni musulmani come Assad, Saddam e Gheddafi, impedivano alla internazionale islamica saudita, il terrorismo galassia jihadista, di potersi espandere! LA RESPONSABILITà DI TUTTO QUESTO DISASTRO è CONSAPEVOLMENTE UNA RESPONSABILITà USA!
per colpa loro ora, Islam signifie soumission to terrorism sharia.

king Salman sharia ] tu satana Allah abbassa le tue orecchie porco


Il miracolo di Liege
«Sebbene l'Eucaristia ogni giorno venga solennemente celebrata, riteniamo giusto che, almeno una volta l'anno, se ne faccia più onorata e solenne memoria. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otte- niamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questa sacramentale commemorazione del Cristo, anche se sotto altra forma, Gesù Cristo è presente con noi nella propria sostanza. Mentre stava infatti per ascendere al cielo disse: 'Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo'(Mt 28,20)».
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Regina Mundi - Miracoli Eucaristici della Polonia. I Miracoli Eucaristici nel mondo. I Miracoli Eucaristici sono interventi prodigiosi di Dio che hanno lo scopo di confermare la fede e l'amore a Gesù presente realmente col suo Corpo e col suo Sangue nell'Eucaristia. Quando nella S. Messa il sacerdote, obbedendo al comando di Gesù, pronuncia a suo nome le parole della consacrazione "questo è il mio Corpo" e "questo è il mio Sangue", la sostanza del pane diventa il Corpo di Cristo, e la sostanza del vino il suo Sangue. Questo mutamento lo chiamiamo transustanziazione, cioè passaggio di sostanza: perché del pane e del vino rimangono soltanto le apparenze o specie: cioè le dimensioni, il colore, il sapore, l'odore, e anche le capacità nutritive, ma non rimane la sostanza, cioè la realtà vera, che è divenuta il Corpo e il Sangue di Gesù. Questo non si può sperimentare coi sensi: solo la parola del Signore ce lo assicura. I Miracoli Eucaristici confermano la nostra fede, basata sulle parole di Gesù, che ciò che sembra pane non è più pane, e ciò che sembra vino non è più vino..Ci dimostrano che non dobbiamo guardare all'apparenza esterna (pane e vino), ma alla sostanza, alla realtà vera, che è la Carne e il Sangue di Cristo. Nessuno è obbligato a credere ai Miracoli Eucaristici, ma, quando sono trovati seri e credibili dalla Chiesa, sono un dono del Signore. Il Signore compie questi segni per mostrare che nell'Eucaristia c 'è il vero Corpo e il vero Sangue di Gesù. In un Miracolo Eucaristico le specie del pane e del vino vengono cambiate miracolosamente in specie di carne e di sangue, ma il vero Corpo e il vero Sangue di Gesù sono quelli che, anche prima del Miracolo, erano già presenti sotto le specie del pane e del vino consacrati, e anche ora continuano a esistere sotto le apparenze della carne e del sangue come già esistevano prima del Miracolo. Per questo in un Miracolo Eucaristico noi adoriamo Gesù realmente presente. P. Florio Quercia SJ
Il miracolo di Weiten-Raxendorf
Nel XV secolo si verificarono in Austria diversi furti di Ostie consacrate e per questo motivo i religiosi del luogo presero l'abitudine di conser- vare le Particole nelle sacrestie. Nonostante queste precau- zioni, nel 1411 un ladro riuscì a rubare un'Ostia consacrata dalla chiesa parrocchiale di Weiten. La Particola scivolò inavvertitamente a terra durante il viaggio, e venne ritrovata qualche giorno dopo da una pia donna. L'Ostia era tutta raggiante, divisa in due parti che però restavano unite tra di loro grazie a dei filamenti di carne sanguinante.
Il miracolo di Seefeld
La cittadina di Seefeld è meta di numerosi pellegrinaggi a causa di un Miracolo Eucaristico verificatosi nel 1384.
Il cavaliere Oswald Milser, durante la Messa del Giovedì Santo, pretese che il sacerdote lo comunicasse con l'Ostia magna. Nel momento in cui stava per ricevere la Comunione il pavimento cominciò a tremare e Oswald si sentì come risucchiare da esso. Il sacerdote allora ritrasse l'Ostia verso l'altare e da questa cominciò a colare Sangue.
Il miracolo di Fiecht
Il paesino di San Georgenberg- Fiecht, nella valle dell'Inn, è molto conosciuto soprattutto per un Miracolo Eucaristico verificatosi nel 1310.
Durante la Messa, il sacerdote fu colto dai dubbi circa la reale presenza di Gesù nelle specie consacrate e subito dopo la consacrazione il vino si tramutò in Sangue e cominciò a ribollire fuoriuscendo dal calice.
Nel 1480, dopo 170 anni, il Santo Sangue risultava ancora «fresco come se fosse uscito oggi da una ferita», scriveva il cronista dell'epoca e ancora oggi si conserva intatto ed è contenuto in un reliquiario che si trova nel Monastero di San Georgenberg.
Il miracolo di Ludbreg
A Ludbreg, nel 1411, durante la Messa un sacerdote dubitò se nelle specie eucaristiche consacrate fosse veramente presente il Corpo e il Sangue di Cristo. Subito dopo la consacrazione del vino, questo si trasformò in Sangue. Ancora oggi, la preziosa Reliquia del Sangue del Miracolo attira migliaia di fedeli ed ogni anno, all'inizio del mese di settembre, per un'intera settimana, viene celebra la cosiddetta 'Sveta Nedilja-Santa Domenica', in onore del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1411.
Il miracolo di Douai
http://www.reginamundi.info/MiracoliEucaristici/
Nel Miracolo Eucaristico di Douai, mentre un sacerdote distribuiva la Comunione ai fedeli, inavvertitamente fece cadere per terra un'Ostia consacrata. Subito si chinò per raccoglierla, ma questa si sollevò da sola in volo e andò a posarsi sul purificatoio. Al suo posto, poco dopo, apparve uno splendido fanciullo che tutti i fedeli e i religiosi presenti alla celebrazione poterono contem- plare. Malgrado siano passati più di 800 anni, ancora oggi è possibile venerare l'Ostia del Miracolo. Tutti i giovedì del mese, presso la chiesa di San Pietro di Douai, numerosi fedeli si riuniscono in preghiera Binnanzi all'Ostia Prodigiosa.
Il miracolo di Marseille-en-Beauvais
Nel 1533, alcuni ladri rubarono in una chiesa un ciborio contenente delle Ostie consacrate che vennero poi gettate in un campo. Malgrado la forte bufera di neve, le Particole vennero ritrovate alcuni giorni dopo in perfetto stato grazie a una preservazione miracolosa. Le numerose guarigioni che seguirono il Prodigio e la grande devozione popolare non furono sufficienti a proteggere le Ostie che furono distrutte da dei profanatori.
Il miracolo di Parigi
Durante la Pasqua del 1290 un non credente, che aveva in odio la Fede Cattolica e non credeva alla presenza reale di Cristo nell'Eucaristia, riuscì a procurarsi un'Ostia consa- crata per profanala: la prese a coltellate e la gettò nell'acqua bollente. L'Ostia si sollevò da sola davanti all'uomo, che rimase sconvolto, poi andò a posarsi nella ciotola di una pia donna che subito consegnò la Particola al proprio parroco. Le autorità ecclesiastiche, il popolo e anche il re decisero di trasformare la casa del profanatore in una cappella in cui conservare la santa Ostia, che verrà distrutta Edurante la rivoluzione.
Il miracolo di Faverney
Alla vigilia della festa di Pentecoste, i monaci di Faverney decisero di esporre il Santissimo Sacramento per la pubblica adorazione. Durante la notte, nella chiesa divampò un incendio che distrusse l'altare e gli arredi sacri, ma non l'ostensorio con dentro l'Ostia magna, che fu ritrovato dopo qualche giorno sospeso in aria perfettamente intatto. La Particola miracolosa si conserva ancora oggi e numerosi sono i pellegrini che ogni anno accorrono per venerare il Miracolo.
Il miracolo di Les Ulmes
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Nel Miracolo Eucaristico di Les Ulmes, durante l'esposi- zione del Santissimo Sacramento per la pubblica adorazione, al posto dell'Ostia apparve la forma di un uomo con i capelli bruno-chiari che scendevano sulle spalle, il volto luminoso, le mani incrociate l'una sull'altra e il corpo rivestito da una tunica bianca. Dopo un attento esame il Vescovo ne autorizzò il culto. Ancora oggi, nella chiesa si può vedere la nicchia che per circa 150 anni contenne l'Ostia miracolosa. Questa venne devotamente consumata, durante la rivoluzione francese, dal vicario di Puy-Notre-Dame Iche ne temeva la profanazione.
Il miracolo di Digione
Nel Miracolo Eucaristico di Digione, una signora acquistò un ostensorio che per sbaglio conteneva ancora l'Ostia magna.
La donna decise di utilizzare un coltello per rimuovere l'Ostia che cominciò a stillare vivo Sangue che si asciugò immediatamente, lasciando impressa l'immagine del Signore assiso su un trono semicircolare con ai lati alcuni strumenti della Passione. La Particola si mantenne intatta per oltre 350 anni, fino a quando non venne distrutta dai rivoluzionari nel 1794.
Il miracolo di Blanot
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Nel Miracolo Eucaristico di Blanot, durante la Messa pasquale del 1331, al momento della Comunione il sacerdote fece cadere per sbaglio un frammento di Ostia consacrata sulla tovaglia. Il parroco cercò subito di recuperarlo ma non gli fu possibile. Il frammento infatti si era trasformato in Sangue formando una grossa macchia sulla tovaglia. Ancora oggi nel villaggio di Blanot si conserva la Reliquia della stoffa insanguinata.
Il miracolo di La Rochelle
Il Miracolo Eucaristico di La Rochelle riguarda la guarigione istantanea di un ragazzo muto e paralitico dall'età di sette anni che dopo essersi comunicato nella Messa pasquale del 1461 guarì completamente dalla paralisi e riacquistò l'uso della voce. Il documento più autorevole che descrive visivamente questo Miracolo è il quadro-manoscritto tuttora conservato nella cattedrale di La Rochelle.
Il miracolo di Bordeaux
Nel Miracolo Eucaristico di Bordeaux, nell'Ostia esposta per la pubblica adorazione, per oltre venti minuti, apparve Gesù benedicente. Ancora oggi è possibile visitare la Cappella del Miracolo e venerare la preziosa Reliquia dell'Ostensorio dell'appa- rizione che si conserva a Martillac, in Francia, presso la chiesa della comunità contemplativa «La Solitude».
Il miracolo di Avignone
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Il 30 novembre del 1433 venne esposto il Santissimo Sacramento per la pubblica adorazione presso la piccola cappella della Confraternita detta «dei Penitenti grigi». All'improvviso Avignone fu sommersa dalle acque per lo straripamento del fiume che la attraversa, il Rodano. Due membri della confraternita riuscirono con una barca a raggiungere la cappella dove era rimasto incustodito il Santissimo Sacramento esposto per l'adorazione. Quando entrarono all'interno della cappella videro che le acque si erano divise a destra e a sinistra lasciando l'altare e l'Ostensorio Iperfettamente asciutti.
Il miracolo di Neuvy San Sepulcre
Nella chiesa di Neuvy-Saint-Sépulcre, nei pressi di Indre, sono conservate due gocce del Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, raccolte sul Calvario durante la Passione. Furono portate in Francia nel 1257 dal Cardinal Eudes di ritorno dalla Terra Santa.
Il miracolo di Pressac
Nel Miracolo Eucaristico di Pressac, dopo un incendio di- vampato nella chiesa parroc- chiale, il calice su cui era stata poggiata un'Ostia consacrata si fuse completamente. Del calice rimase solo il piede su cui si era formata una bolla di stagno sotto la quale si tro- vava l'Ostia completamente intatta. La Particola miracolo- sa venne consumata il giorno dopo, ma ancora oggi riman- gono numerosi documenti che testimoniano il Miracolo tra cui le vetrate della chiesa di Pressac in cui sono raffigurate le fasi del Prodigio
Il miracolo di Wilsnack
Durante un terribile incendio scoppiato nel villaggio di Wilsnack nel 1383, tra i resti della chiesa parrocchiale furono ritrovate tre Ostie completamente intatte, che sanguinarono ripetuta- mente. I pellegrini cominciarono ad affluire in grande numero e per questo venne costruita una chiesa in onore del Miracolo. Il culto fu approvato con due Bolle da Papa Eugenio IV nel 1447.
Il miracolo di Kranenburg
Nel 1284, nella cittadina di Kranenburg bei Kleve, si verificò un Miracolo Eucaristico conosciuto con il nome di «Miracolo del Crocefisso miracoloso». Un'Ostia consacrata fu gettata vicino ad un albero da un pastore che non riusciva a deglutirla a causa di una malattia. In seguito l'albero fu tagliato a metà e da esso cadde a terra un Crocefisso perfettamente intagliato. Sul luogo del ritrovamento venne costruita una chiesa che ancora oggi è meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi. Papi e Vescovi hanno sempre incoraggiato il culto del Crocefisso miracoloso concedendo privilegi e indulgenze, l'ultima delle quali risale all'anno 2000.
Il miracolo di Walldurn
Uno dei documenti più completi in cui sono raccolte tutte le testimonianze sul Miracolo Eucaristico avvenuto a Walldürn nel 1330, è lo scritto del monaco Hoffius del 1589. Durante la Messa un sacerdote rovesciò acciden- talmente le specie del vino consacrato che si trasforma- rono in Sangue e formarono sul corporale un'immagine di Cristo crocefisso. La Reliquia del corporale insanguinato si conserva ancora oggi presso l'altare laterale della Basilica Minore di San Giorgio a Walldürn. Ogni anno, parec- chie migliaia di pellegrini si recano in pellegrinaggio a Walldürn per venerare la Sacra Reliquia.
Il miracolo di Regensburg
Nel Miracolo Eucaristico di Regensburg, un sacerdote, durante la Santa Messa, fu assalito dai dubbi circa la reale presenza di Gesù nell'Eucaristia. Nel momento in cui stava sollevando il calice, il Crocifisso di legno sopra il tabernacolo si animò e il Signore stese lentamente le braccia verso il sacerdote e prese dalle sue mani il calice che espose all'adorazione dei fedeli.
Il miracolo di Bettbrunnt
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Nel Miracolo Eucaristico di Bettbrunn, un contadino molto pio, per un eccesso di zelo, rubò un'Ostia consacrata che portò nella sua fattoria di Viehbrunn. Un giorno la Particola cadde a terra accidentalmente ma nessuno riuscì a raccoglierla. Si tentò di tutto e infine, intervenne il Vescovo di Regensburg che riuscì a raccogliere la Particola solo dopo aver promesso al Signore la costruzione di una chiesa in Suo onore. La notizia del Prodigio si diffuse velocemente e attirò numerosi pellegrini.
Il miracolo di Augsburg
Il Miracolo Eucaristico di Augusburg, conosciuto dai locali con il nome di «Wunderbarlichen Gutes- Bene Miracoloso», è descritto in numerosi libri e documenti storici consultabili presso la biblioteca statale e civica di Augsburg. Un'Ostia rubata si trasformò in carne sanguinante. Nel corso dei secoli furono compiute diverse analisi sulla Particola che hanno sempre confermato che si tratta di carne e sangue umano. Oggi il Convento di Heilig Kreuz è custodito dai Padri Domenicani.
Il miracolo di Erding
Il Giovedì Santo del 1417, un contadino rubò un'Ostia consacrata che durante il cammino gli sfuggì dalle mani e si librò in aria. Invano si tentò di recuperarla. Fu solo grazie all'intervento diretto del Vescovo che si riuscì a recuperare la Particola. Nel luogo dove avvenne il Miracolo venne subito edificata una cappella. Molte furono le guarigioni e i prodigi attribuiti alla venerazione di questo Miracolo.
Il miracolo di Benningen
Nel 1216, il villaggio di Benningen fu teatro di un Miracolo Eucaristico in cui l'Ostia sanguinò. Pochi anni dopo, nel 1221, i cittadini di Benningen iniziarono la costruzione di una cappella in onore di questo Prodigio, conosciuta con il nome di Riedkapelle zum Hochwürdigen Gut. Dal 1674 al 1718 la Riedkapelle venne ristrutturata e ampliata per accogliere i numerosi pellegrini. Ogni anno, durante la festa del Corpus Domini, la parrocchia di Benningen si reca in processione alla Riedkapelle, per celebrare la commemora-Uzione del Miracolo.
Il miracolo di Weingarten
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A Weingarten, presso il monastero benedettino, è possibile venerare da oltre 900 anni, la Reliquia di una parte del Preziosissimo Sangue di Gesù. Secondo molti storici, il soldato Longino, portò a Mantova la Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo, che in seguito fu divisa in molte parti e donata ai vari potentati del tempo (il più conosciuto é quello di Carlo Magno) e a diversi Papi.
Il miracolo di Gruaro (Valvasone)
Tra i documenti più autorevoli che descrivono il Miracolo Eucaristico avvenuto a Gruaro nel 1294 vi è quella dello storico locale Antonio Nicoletti (1765). Una donna stava lavando sul lavatoio costruito lungo la roggia Versiola una delle tovaglie d'altare della chiesa di S. Giusto. Improvvisamente vide il lino della tovaglia tingersi di sangue. Osservando più attentamente, notò che il sangue usciva da una Particola consacrata rimasta tra le pieghe della tovaglia.
Il miracolo di Torino (1453)
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Nella Basilica del Corpus Domini a Torino, si trova una cancellata in ferro che racchiude il luogo dove si verificò il primo Miracolo Eucaristico avvenuto a Torino nel 1453. Un'iscrizione sul pavimento all'interno della cancellata descrive il Prodigio: «Qui cadde prostrato il giumento che trasportava il Corpo divino - qui la Sacra Ostia liberatasi dal sacco che l'imprigionava, si levò da se stessa in alto - qui clemente discese nelle mani supplici dei Torinesi - qui dunque il luogo fatto santo dal Prodigio - ricor- dandolo, pregando genuflesso ti sia in venerazione o ti incuta timore (6 giugno 1453)»
Il miracolo di Torino (1640)
Durante l'invasione da parte delle truppe del Conte d'Harcourt, i soldati si introdussero nella chiesa di Santa Maria del Monte e uccisero numerosi civili. La vita dei Frati Cappuccini venne però risparmiata. Un soldato francese riuscí ad aprire il Tabernacolo contenente la pisside con dentro alcune Particole consacrate, e miracolosamente da questo fuoriuscí come una linea di fuoco che lo investí e gli brució il viso e gli abiti. La porticina del Tabernacolo, decorata con agata e lapislazzuli, presenta ancora le tracce della manomissione da parte del soldato.
Il miracolo di Asti 1535
In ambedue i Miracoli Eucaristici di Asti, dall'Ostia consacrata sprizzò vivo sangue. Numerosi sono i documenti che confermano i due Prodigi. Nel primo Miracolo il Vescovo di Asti, Mons. Scipione Roero, fece subito redigere un atto notarile, e il Papa Paolo III, con un Breve datato 6 novembre 1535, accordò l'indulgenza plenaria a chiunque avesse visitato la chiesa di San Secondo nel giorno dell'anniversario del Prodigio.
Il miracolo di Asti 1718
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Il secondo Miracolo avvenne invece nell'antica cappella dell'Opera Pia Milliavacca ed è documentato da numerose testimonianze raccolte da un notaio, sottoscritte dal sacerdote celebrante e da eminenti personalità ecclesiastiche e laiche.
Il miracolo di Dronero
Nel 1631, una giovane contadina, poco prudentemente, appiccò il fuoco a della paglia secca e da questa divampò subito un incendio che per il forte vento invase tutto il borgo della cittadina di Dronero. Tutti i tentativi di domare il fuoco si rivelarono inutili. Solo dopo che il Padre Maurizío da Ceva impartí la benedizione con il SS. Sacramento, l'incendio cessó miracolosamente.
Il miracolo di Canosio
Questo Miracolo Eucaristico vede protagonista un parroco, Don Antonio Reinardi, che grazie alla sua grande pietà eucaristica, riuscí a salvare il villaggio di Canosio dalla piena del torrente Maira benedicendolo con il Santissimo Sacramento. Numerose furono le conversioni tra coloro che assistettero al Prodigio e ancora oggi, ogni anno, i cittadini di Canosio celebrano una festa nell'ottava del Corpus Domini in onore del Prodigio.
Il miracolo di Ferrara
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Questo Miracolo Eucaristico è avvenuto a Ferrara, nella Basilica di Santa Maria in Vado, il giorno di Pasqua (28 marzo 1171). Padre Pietro da Verona, priore della Basilica, stava celebrando la Messa di Resurrezione e giunto alla frazione del pane consacrato, mentre spezzava l'Ostia, vide da questa sprizzare un fiotto di sangue che andò con le sue goccioline a macchiare la piccola volta sovrastante l'altare della celebrazione. La volticina macchiata di sangue fu racchiusa in seguito in un tempietto costruito nel 1595, ed è ancora oggi visibile nella monumentale Basilica Idi S. Maria in Vado.
Il miracolo di Rimini
Questo Miracolo Eucaristico fu operato direttamente da Sant'Antonio dopo essere stato sfidato da un certo Bonovillo a dimostrare la verità circa la reale presenza di Gesù nell'Eucaristia. La più antica biografia di Sant'Antonio, L'Assidua, riporta le esatte parole con cui Bonovillo gli si rivolse contro: « Frate! Te lo dico davanti a tutti: crederò nell'Eucaristia se la mia mula, che terrò digiuna per tre giorni, mangerà l'Ostia che gli offrirai tu piuttosto che la biada che gli darò io». La mula, nonostante fosse stremata dal digiuno, s'inchinò davanti all'Ostia Nconsacrata e rifiutò a biada.
Il miracolo di Firenze
Nella chiesa di Sant'Ambrogio a Firenze, sono custodite le Reliquie di due Prodigi Eucaristici avvenuti nel 1230 e nel 1595. Nel Miracolo del 1230, un prete lasciò nel calice alcune gocce di vino consacrato. Il giorno seguente, tornando a celebrare la Messa nella stessa chiesa trovò dentro al calice delle gocce di sangue vivo rappreso ed incarnato. Il sangue fu subito raccolto in un'ampolla di cristallo. L'altro Miracolo Eucaristico avvenne il Venerdì Santo dell'anno 1595, quando, scoppiato un furioso incendio nella chiesa, restarono prodigiosamente intatte alcune Particole consacrate.
Il miracolo di Bagno di Romagna
Nel 1412, l'allora priore della Basilica di Santa Maria di Bagno di Romagna, Padre Lazzaro da Verona, mentre celebrava la Santa Messa, fu assalito da forti dubbi circa la reale presenza di Gesù nel SS. Sacramento. Aveva da poco pronunciato le parole della consacrazione sul vino che questo si trasformò in vivo sangue e cominciò a ribollire fuoriuscendo dal calice e riversandosi sul corporale. Padre Lazzaro, profondamente commosso e pentito, confessò ai fedeli presenti alla celebrazione la sua incredulità e lo strepitoso Miracolo che il Signore aveva operato sotto il suo sguardo.
Il miracolo di Volterra
Nel 1472, durante la guerra scoppiata tra Volterra e Firenze, un soldato fiorentino, entrato nella Cattedrale di Volterra, riuscì ad impossessarsi della preziosa pisside di avorio contenente numerose Ostie consacrate. Appena uscito dalla chiesa, preso da un accesso d'ira nei confronti di Gesù sacramentato, gettò la pisside con il suo prezioso contenuto contro una parete della chiesa. Da questa fuoriuscirono tutte le Particole che illuminate da una luce misteriosa, si innalzarono miracolosamente nel vuoto e vi rimasero parecchio tempo sospese. Numerosi furono i testimoni che assistettero all'evento.
Il miracolo di Rosano
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Nella chiesa del monastero di Rosano si venera la statua del S. Cuore, che sanguinò e lacrimò in diverse occasioni. La statua, che è di altezza naturale, fu donata nel 1948 da una pia persona come adempimento di un voto fatto durante il secondo conflitto mondiale. Il volto di Cristo possiede un'espressione intensa di virile dolcezza che invita alla preghiera e al raccoglimento. Il Cuore spicca al centro del petto, circondato da una corona di spine.
Il miracolo di Morrovalle
Nel 1560, a Morrovalle un grosso incendio distrusse tutta la chiesa dei Francescani, tranne l'Ostia magna contenuta in una pisside (anch'essa completamente bruciata a eccezione del coperchio). Nel 1960 è stato celebrato solennemente il quarto centenario del Miracolo Eucaristico di Morrovalle e il Consiglio Comunale, all'unanimità, deliberò di apporre sulla facciata della porta principale di Morrovalle l'iscrizione «Civitas Eucaristica».
Il miracolo di Siena
Nella Basilica di San Francesco a Siena, si conservano intatte da 276 anni, 223 Ostie. L'Arcivescovo Tiberio Borghese fece chiudere per dieci anni in una scatola di latta sigillata alcune ostie non consacrate. La commissione scientifica preposta quando riaprì la scatola vi trovò solo vermi e frammenti putrefatti. Il fatto è contro ogni legge fisica e bio- logica, lo stesso scienziato Enrico Medi così si espresse al riguardo: «Questo intervento diretto di Dio, è il Miracolo [...], compiuto e mantenuto tale miracolosamente per secoli, a testimoniare la realtà permanente di Cristo nel Sacramento Eucaristico».
Il miracolo di Macerata
Il 25 aprile del 1356, a Macerata, un sacerdote di cui non si conosce il nome, stava celebrando la Messa nella cappellina della chiesa di Santa Caterina, di proprietà delle monache benedettine. Durante la frazione del pane, prima della Comunione, il prete cominciò a dubitare circa la reale presenza di Gesù nell'Ostia consacrata. Fu proprio nel momento in cui spezzava l'Ostia che, con suo grande spavento, vide sgorgare da questa un abbondante fiotto di sangue che macchiò parte del lino e del calice posti sull'altare.
Il miracolo di Assisi
Nella Leggenda di Santa Chiara Vergine si raccontano vari miracoli operati da Santa Chiara. Si narrano episodi di moltiplicazione di pane, di bottiglie di olio comparse quando in convento era del tutto assente. Ma il più famoso tra i miracoli da lei operati è quello accaduto nel 1240, un venerdì di settembre, in cui Chiara di fronte ad un assalto di soldati saraceni penetrati con la forza anche nel chiostro del suo convento di S. Damiano, riesce a metterli in fuga mostrando loro l'Ostia Santa.
Il miracolo di Offida
Ad Offida, presso la chiesa di Sant'Agostino si conservano le Reliquie del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1273 in cui l'Ostia si convertì in carne sanguinante. Numerosi sono i documenti che descrivono il Prodigio tra cui una copia autentica di una pergamena del sec. XIII, scritta dal notaio Giovanni Battista Doria nel 1788. Vi sono inoltre numerose bolle di Papi a cominciare da quella di Bonifacio VIII (1295), a quella di Sisto V (1585), interventi di Congregazioni romane, decreti vescovili, statuti comunali, doni votivi, lapidi, affreschi e testimo- nianze di insigni storici tra cui ricordiamo l'Antinori e il Fella.
Il miracolo di Bolsena
Un sacerdote di Praga, che si trovava in viaggio in Italia, stava celebrando la Messa nella Basilica di Bolsena, quando al momento della consacrazione avvenne un Prodigio: l'Ostia si trasformò in carne. Questo Miracolo sostenne la fede del sacerdote dubbioso circa la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia. Le Sacre Specie furono subito ispezionate da Papa Urbano IV e da San Tommaso d'Aquino. Il Pontefice decise di estendere a tutta la Chiesa la festa del Corpus Domini «affinché questo eccelso e venerabile Sacramento fosse per tutti memoriale dello straordinario amore di Dio per noi».
Il miracolo di Cascia
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Nel 1330, a Cascia un contadino gravemente ammalato fece chiamare il prete per ricevere la Comunione. Il sacerdote, un po' per incuria e un po' per apatia, invece di prendere con sé il ciborio per riporre la Particola da portare a casa del malato, prelevò da questo un'Ostia che infilò irriverentemente nel libro delle preghiere. Una volta giunto dal contadino, il sacerdote aprì il libro e con spavento vide che l'Ostia si era trasformata in un grumo di sangue che aveva macchiato anche le pagine del libro.
Il miracolo di Lanciano
Un'iscrizione marmorea del XVII secolo, descrive questo Miracolo Eucaristico avvenuto a Lanciano nel 750, presso la chiesa di San Francesco. «Un monaco sacerdote dubitò se nell'Ostia consacrata ci fosse veramente il Corpo di Nostro Signore. Celebrò Messa e, dette le parole della consacrazione, vide divenire Carne l'Ostia e Sangue il Vino. Fu mostrata ogni cosa agli astanti. La Carne è ancora intera e il Sangue diviso in cinque parti disuguali che tanto pesano tutte unite quanto ciascuna separata».
Il miracolo di Roma
La reliquia di questo Miracolo Eucaristico si conserva ad Andechs, in Germania, presso il monastero benedettino. Si verificò a Roma nel 595 durante una celebrazione eucaristica presieduta dal Papa San Gregorio Magno. Al momento di ricevere la Santa Comunione, una nobildonna romana cominciò a ridere perché assalita dai dubbi circa la verità della reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati. Il Papa allora, turbato dalla sua incredulità, decise di non comunicarla e subito le specie del pane si mutarono in carne e in sangue.
Il miracolo di Roma (1610)
Ancora oggi è possibile vedere l'impronta miracolosa lasciata dall'Ostia caduta sul gradino dell'altare della Cappella Caetani, nella Chiesa di Santa Pudenziana a Roma. L'impronta sul gradino vi restò impressa in seguito alla caduta dell'Ostia dalle mani di un sacerdote che proprio mentre stava celebrando la Messa fu colto dal dubbio sulla reale presenza di Gesù nel Sacramento dell'Eucaristia.
Il miracolo di Alatri
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Ad Alatri si conserva ancora oggi presso la Cattedrale di S. Paolo Apostolo, la Reliquia del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1228 che consiste in un frammento di Particola convertita in carne. Una gio- vane donna, per riconquistare l'amore del suo fidanzato, si rivolge ad una fattucchiera che le ordina di rubare un'Ostia consacrata per farne un filtro d'amore. Durante una Messa la ragazza riesce a prelevare un'Ostia che nasconde in un panno, ma arrivata a casa si accorge che l'Ostia si è trasfor- mata in carne sanguinante. Di questo Prodigio ne parlano numerosi documenti, tra cui la Bolla di Gregorio IX.
Il miracolo di Veroli
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Nella Pasqua del 1570, nella chiesa di Sant'Erasmo a Veroli, durante l'esposizione del SS. Sacramento (che a quei tempi veniva inserito in una teca cilindrica posta dentro un grande calice ministeriale, coperto con la patena) per le Quaranta ore di pubblica adorazione, Gesù Bambino apparve nell'Ostia esposta e operò numerose grazie. Oggi il calice dove fu esposto il SS. Sacramento è custodito nella chiesa di Sant'Erasmo e viene utilizzato per la celebrazione della Santa Messa, una volta l'anno, il martedì dopo Pasqua.
Il miracolo di Trani

Una donna di religione non cristiana, incredula circa la verità del Dogma Cattolico della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, aiutata da una sua amica cristiana, durante la celebrazione di una Santa Messa, riuscì a rubare un'Ostia consacrata. La donna, quasi sfidando Dio, pose poi la Particola consacrata dentro una padella di olio sopra il fuoco. Improvvisamente dall'Ostia stillò una grande quantità di sangue che si riversò sul pavimento fino a fuoriuscire dall'uscio della porta di casa.
Il miracolo di Patierno
II 29 agosto del 1774, la Curia arcivescovile si espresse favorevolmente riguardo al miracoloso ritrovamento e all'inspiegabile preservazione delle Ostie trafugate dalla chiesa di S. Pietro a Patierno il 24 febbraio del 1772. Nel 1971 è stato indetto l'Anno Eucaristico diocesano per dare modo alla comunità diocesana di prendere coscienza del Miracolo Eucaristico. Purtroppo nel 1978, alcuni ignoti ladri sono riusciti a rubare anche il Reliquiario con le miracolose Particole del 1772.
Il miracolo di Cava dei Tirreni
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La «Festa di Castello», puntualmente rivissuta sin dal 1657, ricorda la liberazione dal contagio della peste, della Città di Cava avvenuta il 25 maggio 1656, giorno dell'Ascensione. Il «male» finì dopo la pia processione e benedizione con il Corpus Domini, svolta dal Casale della SS. Annunziata al terrazzo superiore di Monte Castello.
Il miracolo di Mogoro
Nell'Aprile del 1604, si verificò a Mogoro un Miracolo Eucaristico, descritto dallo storico Pietro M. Cossu. Durante la Santa Messa, due uomini in peccato mortale, fecero cadere a terra due Ostie, che lasciarono impresse nel pavimento le impronte. Per questo prodigioso avvenimento e in riparazione per quell'atto sacrilego, ogni anno, la domenica successiva a quella di Pasqua, a Mogoro si svolge una solenne processione eucaristica.
Il miracolo di Scala
Nel 1732, per oltre tre mesi consecutivi, presso il monastero del Santissimo Redentore di Scala, durante l'esposizione del Santissimo Sacramento, apparvero i segni della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nell'Ostia consacrata. Tutto ciò si verificò in presenza di numerosi testimoni tra cui il grande Dottore della Chiesa, Sant'Alfonso Maria de Liguori.
Il miracolo di Bruca
Nel 1969, a San Mauro la Bruca ignotiladri,penetratidinascosto nella chiesa parrocchiale, si impossessarono di alcuni oggetti sacri, tra cui la pisside conte- nente delle Particole consacrate. Le Ostie furono ritrovate la mattina seguente e ancora oggi si mantengono intatte.